Principalmente nella terapia genica hanno visto la risposta su cui scommettere i fondatori di un’eccellenza italiana, Alessandra Biffi e Paolo Fiorina, scienziati dalla fama internazionale, per identificare una cura di diabete e sclerosi multipla.

La startup con sede in Italia e in America ha sviluppato una tecnologia mirata a modulare l’espressione, sia a livello molecolare che a quello proteico, del ligando PD-L 1. Una molecola chiave per il controllo delle cellule T reattive: sfruttando il suo potere immuno-regolatorio, da una parte si potrebbe superare l’insorgenza di malattie autoimmuni e promuovere la tolleranza immunitaria e dall’altra determinare un impatto significativo contro la crescita tumorale. Infatti, l’interazione PD-1/PD-L è in grado di permettere al tumore di bypassare l’attacco del sistema immunitario dell’organismo.

I fondatori hanno ottenuto la concessione in licenza dei diritti di proprietà intellettuale per lo sviluppo di trattamenti innovativi per la cura di patologie autoimmuni dal Children’s Medical Center Corporation di Boston. A oggi la pipeline dell’azienda vanta cinque studi, rispettivamente su diabete, sclerosi multipla, una patologia autoimmune ancora non dichiarata (fase di preclinica) e due sul cancro (fase di discovery).